Video digitale per Registrareunmarchio.it

Video digitale: dal concept al prodotto finito

Una mattina di giugno, telefonata intorno alle nove:
– Parlo con Diego Fontana?
– Sì.
– Ho letto Screen e mi sa che ho bisogno del tuo aiuto
.

È nato così il video digitale per Registareunmarchio.it, studio che si occupa di aiutare piccole e medie imprese a tutelare e gestire la propria identità off e online. Cercavano qualcosa che andasse oltre la spiegazione dei diversi servizi offerti ai clienti: un video per il web utile a sensibilizzare sull’importanza della tematica a un pubblico non ancora del tutto consapevole.

Video digitale per Registrareunmarchio.it

Dall’insight al concept

Individuare l’insight da cui partire è stato relativamente facile: il cliente aveva a disposizione molti dati e idee piuttosto chiare circa il nervo scoperto su cui lavorare: le imprese tendono a comprendere l’importanza della propria identità solo quando essa viene compromessa da azioni che la danneggiano. L’obiettivo era quindi rendere più comprensibile e vicino il tema del furto di identità. Il concept fu dunque: il furto di identità è qualcosa di molto più reale e quotidiano di quanto immagini.

digital video a cura di TERRA di Diego Fontana
Un frame del video digitale

Dal concept alla sceneggiatura

A partire dal concept, Diego Fontana ha scritto tre differenti sceneggiature, con diversi approcci creativi. Nel soggetto prescelto la dimensione della quotidianità è data dalla figura retorica della personalizzazione: l’azienda, con tutto il suo apparato di marchio, identità visiva e sito web, viene rappresentata da un uomo comune, in cui è facile identificarsi. In questo modo le problematiche relative alla gestione della brand identity diventano più chiare, comprensibili e toccano con più facilità le corde dell’emozione.

La produzione del video digitale

La produzione di questo video digitale ha richiesto un team essenziale e rodato, per due giornate piene di lavoro. Da copywriter, Diego Fontana è passato alla direzione creativa, mentre la regia è stata affidata a Corrado Ravazzini, con il supporto di Francesco Boni come direttore della fotografia. Nei panni dell’attore principale troviamo l’attore teatrale Gino Andreoli. Audioproduzione a cura di Mediapiù.

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